
Quando si prepara un viaggio, la sicurezza pesa tanto quanto il budget o il meteo nella scelta della destinazione. I paesi più sicuri per viaggiare nel 2024 non si riducono a un’unica lista: il Global Peace Index, il Travel Risk Index e le schede paese del ministero degli Affari esteri non forniscono sempre lo stesso ranking. La nostra selezione incrocia queste fonti per individuare dieci destinazioni dove partire con la mente tranquilla.
1. Islanda

L’Islanda si trova in cima al Global Peace Index da anni, e non è un caso. L’isola concentra un tasso di criminalità tra i più bassi al mondo, una popolazione ridotta e infrastrutture stradali ben mantenute nonostante un clima rigido.
Sul campo, la principale difficoltà rimane il meteo: strade chiuse in inverno, vento forte nelle terre alte. Controllare le condizioni sul sito ufficiale della protezione civile islandese prima di ogni tappa evita brutte sorprese. Per comprendere meglio i criteri di sicurezza che separano le destinazioni affidabili dalle zone a rischio, la classifica dei paesi più pericolosi su Le Voyageur Solidaire offre un utile approfondimento.
2. Singapore

Singapore figura sistematicamente ai vertici delle classifiche di sicurezza, indipendentemente dagli indici considerati. La città-stato applica una regolamentazione rigorosa che riduce la piccola delinquenza a un livello quasi nullo. Si può camminare di notte in qualsiasi quartiere senza preoccupazioni.
Il rovescio della medaglia è la rigidità delle regole locali: multe per chewing-gum gettato a terra, divieto di fumare nella maggior parte degli spazi pubblici. È meglio leggere la scheda paese del ministero degli Affari esteri nelle 48 ore prima della partenza per evitare qualsiasi infrazione involontaria.
3. Danimarca

Copenaghen si percorre in bicicletta a qualsiasi ora, ed è un buon indicatore del livello di sicurezza danese. Il paese beneficia di una stabilità politica solida e di servizi pubblici efficienti, due criteri che contano nel Global Peace Index.
Per i viaggiatori francesi, il vantaggio logistico è reale: meno di due ore di volo da Parigi, nessun visto, copertura sanitaria tramite la carta europea di assicurazione malattia. Uno dei paesi più accessibili e sicuri d’Europa.
4. Svizzera

La Svizzera combina stabilità politica, neutralità diplomatica e infrastrutture di trasporto di una precisione formidabile. Il Travel Risk Index 2026 la colloca a pari merito con la Norvegia in cima al proprio ranking, confermando la sua posizione tra i primi posti secondo la metodologia adottata.
Il budget rimane il principale freno. L’alloggio e la ristorazione costano nettamente di più rispetto ai paesi vicini. Si può compensare prenotando in valle piuttosto che in stazione e privilegiando gli ostelli svizzeri, ben tenuti e sicuri.
5. Norvegia

La Norvegia condivide con i suoi vicini scandinavi un alto livello di fiducia sociale e una criminalità molto bassa. Il Travel Risk Index 2026 la classifica al primo posto ex aequo con la Svizzera.
La sicurezza stradale norvegese è un modello, con limiti di velocità rigorosi e tunnel ben illuminati, anche nelle zone più remote. Gli escursionisti apprezzeranno il diritto di accesso alla natura (allemannsretten), che consente di campeggiare liberamente quasi ovunque.
6. Austria

Vienna figura regolarmente tra le città più piacevoli in cui vivere, e la sicurezza gioca un ruolo diretto. L’Austria presenta un basso tasso di criminalità, trasporti pubblici affidabili e un sistema sanitario accessibile ai viaggiatori europei.
In montagna, i rifugi alpini sono ben segnalati e i soccorsi in montagna sono reattivi. Si nota che i ritorni variano sulla sicurezza dei sentieri in alta stagione, quando l’affluenza può creare situazioni delicate sulle vie ferrate più frequentate.
7. Portogallo

Il Portogallo si è affermato come una destinazione sicura e conveniente in Europa occidentale. Lisbona e Porto rimangono città dove la piccola delinquenza (borseggi nei trasporti e nelle zone turistiche) rappresenta il principale rischio, lontano da problemi di sicurezza più gravi.
Consultare la scheda paese del ministero prima di partire permette di individuare le zone di vigilanza rafforzata, in particolare in alcuni quartieri notturni. Al di fuori di questi punti specifici, il paese offre un rapporto qualità-sicurezza-prezzo difficile da battere in Europa.
8. Nuova Zelanda

La Nuova Zelanda rimane una delle destinazioni più sicure dell’emisfero sud. Il paese combina bassa densità di popolazione, stabilità istituzionale e una cultura dell’accoglienza ben radicata.
La difficoltà sul campo qui è la geografia: zona sismica attiva, condizioni meteorologiche variabili in montagna, strade isolate nell’isola del Sud. Si porta un dispositivo di emergenza per le escursioni lunghe e si controllano gli avvisi del GeoNet prima di partire per un trekking.
9. Irlanda

L’Irlanda si distingue per un’ospitalità conosciuta ben oltre l’Europa e un clima sociale pacifico. Il Global Peace Index la colloca regolarmente nella top 10 mondiale.
Dal punto di vista pratico, le strade rurali irlandesi sono strette e la guida a sinistra destabilizza nei primi giorni. Alcuni criteri da verificare prima di partire:
- Validità della carta europea di assicurazione malattia (copre le cure ordinarie)
- Patente di guida francese accettata, ma assicurazione auto specifica da sottoscrivere per il noleggio
- Meteo molto variabile: prevedere strati impermeabili anche in estate
10. Slovenia

La Slovenia rimane sotto i radar della maggior parte dei viaggiatori, ed è proprio questo a renderla attraente. Poco turismo di massa, una natura preservata tra Alpi e Adriatico, e un livello di sicurezza paragonabile a quello dell’Austria vicina.
Lubiana si visita facilmente a piedi, le grotte di Postumia e il lago di Bled sono accessibili con i mezzi pubblici. Uno dei migliori rapporti scoperta-sicurezza-budget in Europa per i viaggiatori che vogliono uscire dalle destinazioni classiche senza compromettere la tranquillità.
La scelta del paese più sicuro dipende dalla metodologia: il Global Peace Index, il Travel Risk Index o le schede del ministero degli Affari esteri non pesano gli stessi criteri. Incrociare almeno due fonti prima di prenotare, controllare gli avvisi 48 ore prima della partenza e adattare il proprio itinerario alle condizioni locali rimane il metodo più affidabile per viaggiare in tutta tranquillità.